Re – Cycle

Re - Cycle

L’arte del riciclo è in mostra al Maxxi di Roma.

Il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo ospita infatti, sino al 29 Aprile di quest’anno, Re – Cycle, strategie per l’architettura, la città e il pianeta, una grande esposizione di fotografie, disegni, progetti di urbanistica e paesaggio, modelli, che dialogano con le opere di artisti, videomaker, designer. (www.fondazionemaxxi.it).

Ma il riciclo è analizzato anche mediante parole, idee, oggetti, i quali tutti evidenziano cheTanti i nomi di architetti e artisti contemporanei che hanno preso parte a questo importante progetto, finalizzato a dimostrare che il riciclo è uno dei massimi generatori di energia creativa: citiamo, ad esempio, la High Line newyorkese di James Corner e Ds + R,  i dischi di Jimi Hendrix incisi sulla lastra di un cranio fratturato nella Russia della Guerra Fredda, ed i filmati di Blob che riusano spezzoni di materiale televisivo.

lo stesso è non solo un dispositivo economico, ma anche uno dei più attuali mezzi di ricerca espressiva degli architetti contemporanei.

Una mostra, quella di Re – Cycle, che ben conferma la consapevolezza del Maxxi di quanto sia di vitale importanza promuovere ed incentivare le tante espressioni di creatività di un paese come il nostro da sempre distintosi dal punto di vista artistico ed architettonico.

Una “mission” dunque, protesa verso il futuro, fatto non solo da opere d’arte simbolo del nostro secolo, ma anche da lavori frutto di commistione e sovrapposizione di differenti linguaggi espressivi.

Non va dimenticato che l’arte, essendo un linguaggio basato su icone e simboli, svolge l’importante funzione di essere un mezzo di comunicazione. E sicuramente l’universalità della comunicazione artistica permette di venire in contatto e di comprendere mondi e culture potenzialmente in attrito, favorendo così il rispetto e la coesistenza delle differenze.

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