Da mercoledì 16 marzo al 31 marzo, nel prestigioso Palazzo Gravina,  sede della Facoltà di Architettura  dell’Università di Napoli, sarà inaugurata la mostra personale di Evan De Vilde intitolata “L’Arte della memoria/La memoria dell’arte”. L’esposizione, curata da Antonio Filippetti, è patrocinata dall’Istituto Culturale del Mezzogiorno, dall’Unione Nazionale Scrittori Artisti e dalla Università Federico II di Napoli.

Evan De Vilde espone per l’occasione i suoi ultimi lavori, frutto della personale ricerca di un archeorealismo figurativo capace di coniugare l’antico con il contemporaneo. A questo proposito Antonio Filippetti nella presentazione in catalogo scrive  che ci troviamo  di fronte ad un operatore insolito ed originale nel panorama artistico e che potremmo definire l’artista come  “un ostinato archeologo (o forse perfino speleologo)  che va a scovare nei relitti dell’antichità  i resti di  una esperienza dimenticata e li riaccende tanto per dire con una sensibilità tutta presente  e soprattutto in grado di definire un tempo “contraddicendolo”, ovvero offrendoci uno spaccato culturale ed esistenziale che al di là del fascino che emana ci impone un momento di assorta ma fruttuosa riflessione”. In quest’opera diremmo di scavo nella memoria si concentra  infatti efficacemente anche il messaggio  concettuale che l’artista intende suggerire col proprio lavoro.

La mostra sarà visitabile fino al 31 marzo prossimo. L’artista ha in programma successivamente un tour espositivo in diverse altre località sia nazionali che internazionali.

Lascia un Commento