Decimo Parallelo Nord - Fotografia Contemporanea da India e SudamericaProseguirà fino al 29 Aprile la mostra “Decimo Parallelo Nord – Fotografie da India e Sudamerica”. Inaugurata il 18 Febbraio scorso presso l’ex Ospedale Sant’Agostino, a Modena, è promossa da Fondazione Fotografia e curata da Filippo Moggia.

L’esposizione presenta le ultime acquisizioni della collezione internazionale di fotografia contemporanea della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, tappe di un percorso che dal 2008 sino ad oggi ha interessato l’Estremo Oriente, l’Europa dell’Est, il Medio Oriente e

l’Africa.

Mentre in Europa dilaga la recessione, India e Sudamerica – idealmente collegate dal decimo parallelo – vivono un periodo di intenso boom sia economico che artistico.

Seppur geograficamente distanti, le due zone presentano numerosi punti in comune, riscontrabili in questo confronto fotografico: osservando le opere, infatti, le differenze culturali si annullano, “fondendosi” proprio nel Decimo Parallelo Nord.

Forti ed intense sono le similitudini, sia tematiche che formali, perché approcciano con disinvoltura e senza pesantezza argomenti spesso dolorosi, restituendo tuttavia assai delicatamente – capacità, quest’ultima, sicuramente rara – pensieri ed emozioni, “catturandoli” in immagini.

Oltre cento opere presenti in questa esposizione, per 22 artisti:

Samanta Batra Metha, Nikhil Chopra, Priyanka Dasgupta, Amar Kanwar, Farina Salma Alam, Ketaki Sheth, Sudarshan Shetty, Dayanita Singh, Raghubir Singh, Vivan Sundaran (tutti provenienti dall’India);

Claudia Andujar, Adriana Bustos, Luz Maria Bedoya, Matias Duville, Laura Glusman, Parco Pando, Ishmael Randall Weeks, Sara Ramo, Rosangela Rennò, Mauro Restiffe, Sebastian Szyd, David Zink Yi (tutti provenienti dal Sudamerica).

L’ex Ospedale Sant’Agostino è sorto per volere del Duca d’Este Francesco III nel 1753.

Rimasto in funzione per oltre due secoli, è stato poi riqualificato tra il 2007 ed il 2008 dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che lo ha trasformato in un “nuovo luogo della cultura”, progetto, quest’ultimo, che rappresenta una delle iniziative di recupero più importanti realizzate a Modena.

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